Esplorando il sud

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Escursioni Torrentismo tecnico - Forre
Torrentismo tecnico - Forre
Una discesa nel corso di un'escursione di torrentismo tecnico. Archivio GSS.In questi ultimi anni, con la scoperta e lo studio delle gole verticali del Grimavolo, del Caccavo, del Canale Mancosa (Torrente Raganello), del Santavenere e del Cafaro Martino (Fiume Lao), nell’area del Pollino si è rafforzato un nuovo tipo di sport escursionistico: il torrentismo tecnico, un connubio tra la speleologia e l'alpinismo. A differenza di questi due ultimi sport, il torrentismo tecnico può essere praticato senza eccessivi sforzi fisici, in quanto di solito la corda si utilizza solo per scendere. Per chi vuole intraprendere questa attività è sufficiente un po’ d’impegno ed iscriversi ad un corso specializzato. La nostra associazione (Gruppo Speleologico Sparviere) ne organizza diversi, utili a dare le basi tecniche. L’importante è non soffrire di vertigini. I rischi sono comunque presenti: le sassaiole, le piene improvvise, la pressione dell’acqua possono diventare pericolosi a tal punto da rischiare la vita. Non bisogna però demoralizzarsi, con molta accortezza e con una o più guide che danno consigli, non ci sono problemi insormontabili.
L'agente fondamentale che dà forma al paesaggio è l'acqua. Per quanto riguarda il Raganello non vi sono problemi poiché la morfologia è adatta: piovosità buona e rocce (calcaree) molto inclinate e abbondanti. Questi torrenti assumono un andamento verticale quando incontrano una parete rocciosa. A volte sono pareti poco alte (Canale S. Angelo) ma in altri casi superano anche i 500 metri (Canale del Grimavolo). Nel Raganello ve ne sono in abbondanza di questi torrenti, anche se molti presentano piccoli e insignificanti salti. Tra questi ce ne sono alcuni degni dell’aggettivo “verticale” datogli. In ordine di difficoltà e dislivello del tratto in verticale si ha: il Canale Grimavolo, il Canale del Caccavo, il Canale Mancosa, il Canale Seppebono, il Canale san Martino, il Canale Sant’Anna, il Canale Giampaglia, il Canale Santavenere e il Canale Sant’Angelo. Tutti, per poter essere superati, necessitano dell’uso della corda. Quindi “calatevi” pure, scegliendo in base alle vostre possibilità ed esigenze.

Contattateci per un consiglio, informazioni o una guida.


Torrentismo tecnico - Caccavo

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ID ITINERARIO: TT01

DIFFICOLTÀ ITINERARIO: EEA

SEGNALETICA PRESENTE: no 

QUOTA MASSIMA/MINIMA: 814 m / 357 m s.l.m.

SVILUPPO PLANIMETRICO: 4 Km

DURATA: 8 ore

PERIODO CONSIGLIATO: estate, autunno,

PREVISIONI METEO: Previsione locale   -  Aeronautica Militare Italiana  -  Immagine satellitare

PROFILO ALTIMETRICO, PLANIMETRICO e SEZIONE TRASVERSALE DEL SALTO:
 
@ Drygos
 
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DESCRIZIONE BREVE: breve ma intenso itinerario, nel quale si discenderà una stretta e verticale forra con un dislivello di oltre 300 metri, su altrettanto sviluppo planimetrico. Dopo 25 salti (il più lungo dei quali è 60 metri), si raggiunge il fondo della gola in uno dei suoi più bei tratti: “la gola nella gola” (o “u cannaru’ezze”).

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Torrentismo tecnico - Grimavolo

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ID ITINERARIO: TT02

DIFFICOLTÀ ITINERARIO: EEA

SEGNALETICA PRESENTE: no

QUOTA MASSIMA/MINIMA: 1080 m / 450 m s.l.m.

SVILUPPO PLANIMETRICO: 3,6 Km

DURATA: 1 giorno

PERIODO CONSIGLIATO: estate

PREVISIONI METEO: Previsione locale   -  Aeronautica Militare Italiana  -  Immagine satellitare

PROFILO ALTIMETRICO, PLANIMETRICO e SEZIONE TRASVERSALE DEL SALTO:
 
@ Drygos
 
@ Drygos
 
@ Drygos

DESCRIZIONE: "intenso" itinerario nel quale si discenderà una stretta e verticale forra. dopo 27 salti, il più lungo dei quali di ben 100 metri (8-10-15-67), si raggiunge il fondo della gola del Raganello detto "Chendure", nei pressi del più noto "Pietraponte".

 
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